Nov
9
2012

On. Francesco Barbato: tempistica per l'avvio della concreta operatività dell'IVASS

attuazione alle norme di cui all'articolo 13 del decreto-legge n. 95 del 2012, istitutive dell'IVASS, il quale prevede, tra l'altro, al comma 30, che entro il termine (già spirato il 3 novembre 2012) di 120 giorni dalla data di entrata in vigore del predetto decreto-legge...

Interrogazione a risposta in Commissione 5-08420

presentata da FRANCESCO BARBATO giovedì 8 novembre 2012, seduta n.716

 

 BARBATO. — Al Ministro dello sviluppo economico. — Per sapere – premesso che: 

   [...] parimenti, risulta preoccupante che non sia stata ancora data attuazione alle norme di cui all'articolo 13 del decreto-legge n. 95 del 2012, istitutive dell'IVASS, il quale prevede, tra l'altro, al comma 30, che entro il termine (già spirato il 3 novembre 2012) di 120 giorni dalla data di entrata in vigore del predetto decreto-legge, siano nominati i consiglieri del nuovo Istituto e ne sia predisposto lo statuto, il quale deve essere approvato con decreto del Presidente della Repubblica su proposta del Presidente del Consiglio dei ministri, di concerto con il Ministro dello sviluppo economico; 
   in tale contesto appare indispensabile dare un segnale di forte discontinuità rispetto a discutibili e ad avviso dell'interrogante opache prassi di vigilanza nel settore assicurativo, volte a tutelare i poteri forti piuttosto che a garantire il rispetto della legalità e la tutela dei consumatori e del mercato; 
   se non ritenga doveroso assumere iniziative per procedere al più presto alla sostituzione del commissario straordinario dell'ISVAP Giannini, il quale, anche alla luce dell'inchiesta giudiziaria che lo vede coinvolto in relazione alla gestione del gruppo Fondiaria-SAI, al di là dei profili strettamente penali, non appare all'interrogante evidentemente disporre più di quei requisiti di autorevolezza ed onorabilità indispensabili per mantenere il delicato ruolo che riveste ormai da tempo; 
   se non intenda assicurare, anche attraverso ulteriori iniziative rafforzative della normativa in materia, che il nuovo Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni (IVASS) possa effettivamente garantire la stabilità e la garanzia della solvibilità dell'intero comparto assicurativo nazionale, evitando il ripetersi di vicende oscure quale quella che sta coinvolgendo il gruppo FONSAI, nonché promuovendo l'introduzione di norme che consentano agli organi di vigilanza di monitorare l'ammontare degli emolumenti riconosciuti alla dirigenza dalle compagnie assicurative, e di verificarne l'effettiva corrispondenza ai risultati di gestione; 
   quale sia la tempistica per l'avvio della concreta operatività dell'IVASS. 

 

Nov
8
2012

Assicurazioni, Consiglio ministri venerdì alle 10:30 su statuto Ivass

Il Consiglio dei ministri è convocato per venerdì 9 novembre 2012 alle ore 10,30 a Palazzo Chigi...

 

Il Consiglio dei ministri è convocato per venerdì 9 novembre 2012 alle ore 10,30 a Palazzo Chigi.

L'ordine del giorno indica tra i vari provvedimenti all'esame lo statuto dell'Ivass, la nuova Autorità di Vigilanza sulle compagnie di assicurazione che si avvia a sostituire l'Isvap. 

 

 

Nov
7
2012

LINKIESTA: Ecco chi guiderà il cane da guardia delle assicurazioni italiane

Con Riccardo Cesari e Alberto Corinti, la cui nomina deve essere approvata dal Consiglio dei ministri, si completa la squadra dell’Ivass...

 

 

Con Riccardo Cesari e Alberto Corinti, la cui nomina deve essere approvata dal Consiglio dei ministri, si completa la squadra dell’Ivass, il nuovo regolatore delle assicurazioni che sarà sotto l’egida di Bankitalia e sarà guidato, come previsto, da Fabrizio Saccomanni, attuale direttore generale di via Nazionale.

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Nov
1
2012

Bankitalia vara l'Ivass, ora tocca alla politica

l ruolo di consiglieri su due persone giovani che avranno molte deleghe operative

 

Martedì 30 ci sarebbe stato un incontro - raccontano alcuni osservatori - tra il governatore della Banca d'Italia e il ministro dello Sviluppo Economico. Ignazio Visco e Corrado Passera hanno parlato ancora una volta dello Statuto dell'Ivass ed esaminato una rosa di candidati al ruolo di consiglieri del neonato istituto di vigilanza delle assicurazioni...continua a leggere 

Fonte: La Repubblica Affari & Finanza 

 

 

Oct
31
2012

Antiriciclaggio - Guardia di Finanza: Money transfer, violazioni per 3 miliardi di euro

I militari del Nucleo Speciale Polizia Valutaria della Guardia di Finanza e del Comando provinciale di Brescia stanno in queste ore eseguendo il sequestro di 21 agenzie di money transfer a Brescia e Provincia...

 

Dal sito web della Guardia di Finanza

I militari del Nucleo Speciale Polizia Valutaria della Guardia di Finanza e del Comando provinciale di Brescia stanno in queste ore eseguendo il sequestro di 21 agenzie di money transfer a Brescia e Provincia, sospettate di aver ripulito denaro proveniente da traffico di stupefacenti ed immigrazione clandestina, ricettazione e abusiva attività finanziaria.

Le indagini condotte da circa un anno dalla Guardia di Finanza, coordinate dal Procuratore Aggiunto della Repubblica presso il Tribunale di Brescia, hanno messo a fuoco circa 30 milioni di operazioni di trasferimento di fondi attraverso i money transfer.

Gli investigatori, partendo dalla realtà bresciana, hanno portato alla luce quello che pare essere una vera e propria voragine attraverso la quale sarebbero state riciclate ingentissime somme di denaro contante.

Sono stati acquisiti elementi di prova della sistematica violazione della normativa antiriciclaggio, che rendeva impossibile l'identificazione degli effettivi proprietari degli ingenti flussi di denaro, in molti casi rivelatisi provenienti da reato. 

Le indagini sono state quindi orientate a un più alto livello, mediante l'acquisizione da parte del Nucleo Speciale Polizia Valutaria di informazioni sulle operazioni avvenute attraverso i circuiti di money transfer riferiti ad 11 fra i maggiori istituti di pagamento nazionali: sono state analizzate operazioni effettuate tra il 2010 e il 2011 per un totale di circa 10 miliardi di euro, per oltre un terzo delle quali è stato impossibile risalire ai reali mittenti e destinatari.

Un baratro sfruttato massicciamente per far circolare denaro di dubbia provenienza. 
Le Fiamme Gialle sono state affiancate per l'analisi da funzionari della Banca d'Italia e supportati da tecnici per l'elaborazione di decine di milioni di dati.

Le indagini, che non sono ancora concluse, hanno fatto emergere che il 35% dei flussi di denaro già verificati è risultato frutto di riciclaggio, proveniente da traffico di droga ed immigrazione clandestina, ricettazione e abusivismo finanziario, in uno schema che vede l'apporto fondamentale degli agenti in attività finanziaria presenti sul territorio.

L'attenzione degli inquirenti si focalizza sul ruolo degli istituti di pagamento, che dati gli esiti, sembra non abbiano posto in essere i necessari presidi antiriciclaggio per prevenire il pericoloso fenomeno. 

 

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